Aiuto! Mi hanno Esternalizzato l’Associazione Ludica!

07.11.2019

di Giovanni Bacaro

Cronaca/Riflessione Semi-seria di un Presidente semi-disoccupato

Era il 2017, esattamente il 5 Aprile, quando fondavamo, insieme ad un gruppo di scellerati, un'associazione ludica (che decidemmo di chiamare La Costola dei Barbari, tanto per trovare un nome con un chiaro riferimento a Trieste). L'idea era semplice: l'associazione doveva solo portare a Trieste gli eventi della lega di gioco organizzato di Dungeons&Dragons, l'Adventurers League (avevo appena partecipato alla seconda Epic Italiana organizzata a Modena dal team del buon Nicola DeGobbis ed ero rimasto folgorato).

Da li, le cose sono andate come molti ben sanno, l'associazione è esplosa e conta ad oggi oltre 170 soci, abbiamo infranto il muro delle Epic come eventi legati solo a Lucca e Modena, ospitato multitavolo e autori, creato Summer Camp e Sagre, e tante altre cose ancora. Dalla sua fondazione ad oggi, e nello specifico dal Giugno 2018 al Giugno 2019, ho deciso di prendere un anno sabbatico dalla presidenza dell'associazione, un periodo principalmente speso a portare avanti, con tante altre persone, il progetto con nome in codice "Federludo" aka la Federazione Italiana delle Associazioni Ludiche, e che ormai cammina con le sue gambe e si avvia ad essere un riferimento nazionale per le associazioni ludiche.

Siamo dunque arrivati a Luglio 2019, e tra la calura estiva e un probabile colpo di sole, mi viene in mente di recuperare la primitiva posizione di spicco come Presidente della Costola dei Barbari, ruolo svolto perfettamente dal precedente Presidente e Direttivo, che molto si sono spesi per l'associazione portando il buon nome dei Barbari su è giù per i tavoli da gioco di mezza Italia. Bene, scrivi dunque la mozione congressuale, fai la campagna elettorale, tenti di capire chi sta dalla tua parte, chi avrai contro... insomma la solita politica associativa in vista delle elezioni dell'Assemblea, nulla di particolarmente nuovo. Arriva il gran giorno, tutto va secondo i piani, si torna a capo della Tribù dei Barbari, con un nuovo gruppo dirigente, tanta voglia di fare da parte di tutti, tante idee e progetti. I giorni passano, ci sono i passaggi di consegne, un po' di spoils system (poco serio per fortuna) e si inizia a lavorare.

Ed ecco la sorpresa e lo stupore: tra una cosa e l'altra, mi ritrovo con un'Associazione "Esternalizzata", una specie di sistema a scatole chiuse e compartimenti stagni dove ogni attività organizzativa di gioco che conoscevo è, in qualche modo, diventata "di proprietà" e rappresenta un "brand", a tal punto che per fare alcune serate di gioco esiste un regolamento specifico in cui bisogna rispettare i dettami e regole descritti da un relativo contratto (di comodato d'uso? Di vendita dell'anima? Di rispetto della proprietà intellettuale?...Aiuto!!!).... e con il contratto, arrivano le clausole! A 'sto punto non vi dico i brividi sulla schiena, immaginate di essere i legali rappresentanti di un'associazione firmataria, poi ne riparliamo.

Insomma, è così che è iniziata la lenta discesa nell'abisso del Marchio Registrato, tra un Codex Venator e un GdR al Buio, passando per quello che, mi hanno spiegato, è un progetto nuovo, nato qui a Trieste, forse incubato dai Barbari stessi (forse, non è che proprio l'ho capito tanto) e che si affaccia sul panorama nazionale come il prossimo format da Trademarkare: nome in codice, Master Caffè (una o due Effe? Bho, il consiglio è di registrare entrambi onde evitare problemi di paternità). Ovviamente non citiamo nemmeno da lontano l'Adventurers League dove il mancato rispetto di 1) regole, 2) legalità degli acquisti, 3) copyright anche sul nome dei mostri (non parliamo delle traduzioni etc etc), può generare schiere di avvocati pronti a prendere il primo volo dall'America per far chiudere baracca e burattini (ma insomma, quali fossero le regole del gioco, in questo caso, le conoscevamo dall'inizio).

Ho forse dimenticato qualcosa? Ah si, dove lo vogliamo mettere l'ABCX&Y, per insegnare a giocare a questo o quel gioco? Ma forse questo ancora non lo hanno brevettato.... Forse.

Ora, comunque, tra un referente di una attività in contatto con il "Nazionale di quella attività" e li referente di quell'altra attività, la nuova situazione dello sfortunato Presidente di associazione ludica è quella di fare il bravo incastratore di attività "esternalizzate" all'interno di un calendario che vada bene a tutti i Referenti.....ingrato destino, se posso dire! Lotte furibonde per accaparrarsi il martedì, guerre di secessione per il mercoledì, l'ultima bomba per il week end!

Possibile che in un anno sia cambiato tutto così tanto? Che non mi sia reso conto di quella quarta marcia ingranata e del pedale sull'acceleratore che in soli 12 mesi ha cambiato il panorama dell'associazionismo ludico italiano (e dire che c'ero immerso da capo a piedi) rendendolo tutto così "aziendalizzato"?

Da una parte penso sia un buon segnale avere un mondo ludico che sviluppa così tante idee nuove ed interessanti e che le "nazionalizza" (cosa che tende anche a favorire un buon senso di appartenenza e di riconoscibilità nella comunità di giocatori), dall'altra però spaventa tutta questa corsa alla conquista della paternità di iniziative che, se risultano chiare per i prodotti commerciali su cui si appoggiano, lascia un po' di perplessità pensando alla natura di carattere "sociale" che originariamente le caratterizzava, essendo spesso nate in ambito associativo e dedicate all'idea di crescere insieme come come comunità di associati e di associazioni.

Ma, Oibò, si sa, i tempi cambiano (ma non immaginavo così velocemente). Un po' mi sento come il povero Piornakzak che con la sua bicicletta di pietra tenta lentamente di allontanarsi dal nulla che avanza e alla fine si ferma ad aspettare l'inesorabile sorte...fare calendari!

Buon brand a tutti!

PS/disclaimer: volevo tranquillizzare un po' tutti che quanto scritto sopra sono solo riflessioni scherzose da parte di un brontolone che ha, tra le altre cose, le sue belle colpe (chi non ha una ludoteca diffusa nello zaino, scagli la prima pietra). Inoltre, quanto detto sopra è una visione puramente distorta, in quanto non tiene conto dell'importante ruolo di tutte le persone e volontari che, con passione ed impegno, spendono quotidianamente il loro tempo ad organizzare effettivamente gli eventi e che hanno il vero merito di far andare avanti la baracca. Grazie Ragazz*!